Home / Blog / Adolescenti

Attacchi di panico: cosa fare nel momento e come affrontarli

Un attacco di panico è un’ondata improvvisa di paura intensa accompagnata da sintomi fisici forti, come cuore accelerato, respiro corto e sensazione di pericolo imminente. Dura pochi minuti ma fa molta paura, e chi lo vive teme spesso di stare male davvero. Sapere cosa fare nel momento e capire come affrontarlo nel tempo aiuta a sentirsi meno in balìa di queste crisi. Questo articolo spiega cosa succede, cosa fare durante un attacco e quando chiedere aiuto.

Cos’è un attacco di panico

Un attacco di panico è un episodio di paura acuta che raggiunge il picco in pochi minuti, con sintomi fisici intensi come tachicardia, respiro affannoso, tremori, vertigini e sensazione di perdere il controllo. Pur essendo molto spaventoso, non è pericoloso per la vita. È una falsa allarme del sistema di difesa del corpo.

Durante un attacco, il corpo attiva la risposta di allarme che servirebbe di fronte a un pericolo reale, ma in assenza di una minaccia concreta. Il cuore accelera, il respiro diventa veloce, possono comparire formicolii e un senso di irrealtà. Molte persone, la prima volta, temono un infarto e si rivolgono al pronto soccorso, dove i controlli risultano nella norma.

Cosa fare durante un attacco

Nel momento della crisi, alcune strategie aiutano a contenerla:

  • Rallenta il respiro: inspira lentamente dal naso ed espira più a lungo dalla bocca, perché l’espirazione prolungata abbassa l’attivazione.
  • Ricorda cosa sta accadendo: dirsi “è un attacco di panico, passerà” aiuta a non aggiungere paura alla paura.
  • Ancorati al presente: nomina alcuni oggetti che vedi e senti intorno a te, per riportare l’attenzione alla realtà.
  • Non scappare subito: allontanarsi dà sollievo immediato ma insegna al cervello che quel luogo è pericoloso, rinforzando il problema.

Queste strategie non eliminano l’attacco a comando, ma riducono la spinta a peggiorarlo. L’attacco, per sua natura, raggiunge un picco e poi rientra: ricordarlo è già una forma di aiuto.

Perché ritornano

Gli attacchi di panico tendono a ripresentarsi soprattutto quando si sviluppa la paura di avere un nuovo attacco. Questa “paura della paura” porta a evitare luoghi e situazioni, e l’evitamento mantiene il problema nel tempo. Il circolo si interrompe affrontando gradualmente ciò che si è iniziato a temere.

Dopo i primi episodi, l’attenzione si concentra sulle sensazioni del corpo e sui contesti in cui l’attacco è avvenuto. Si comincia a evitare la metropolitana, i luoghi affollati, lo stare lontano da casa. Ogni evitamento riduce l’ansia sul momento ma conferma l’idea che quelle situazioni siano pericolose, e così le crisi si consolidano.

Quando e come chiedere aiuto

Un confronto con uno psicologo è utile quando gli attacchi si ripetono, quando inizi a evitare situazioni o luoghi, o quando la paura di un nuovo episodio condiziona la tua vita. Un percorso aiuta a comprendere i meccanismi del panico e ad affrontare gradualmente ciò che si è iniziato a temere. Quando i sintomi sono intensi, può essere indicata anche una valutazione medica per escludere altre cause. Il Istituto Superiore di Sanità riconosce ansia e disturbi correlati tra le condizioni più diffuse, per cui non sei solo ad affrontarli. Trovi le aree di intervento dello studio nei servizi di psicologia.

Domande frequenti

Un attacco di panico è pericoloso?

I sintomi sono molto spaventosi, ma l’attacco di panico in sé non mette in pericolo la vita. È una falsa attivazione del sistema di allarme del corpo. Quando i sintomi sono intensi o nuovi, una valutazione medica aiuta comunque a escludere altre cause.

Quanto dura un attacco di panico?

Raggiunge il picco in pochi minuti e poi rientra. La fase più intensa dura di solito tra cinque e venti minuti, anche se la sensazione di stordimento può proseguire un po’ più a lungo.

Come gestisco un attacco mentre sta accadendo?

Rallenta il respiro con espirazioni lunghe, ricorda a te stesso che è un attacco di panico e passerà, ancorati a ciò che vedi e senti intorno. Evitare di scappare subito aiuta a non rinforzare la paura nel tempo.

Gli attacchi di panico si possono affrontare?

Sì. Un percorso psicologico aiuta a comprenderne i meccanismi e ad affrontare gradualmente le situazioni evitate. Non esistono soluzioni immediate garantite, ma lavorare sul circolo della paura della paura riduce nel tempo l’impatto delle crisi.

In sintesi

Un attacco di panico è un falso allarme del corpo, molto spaventoso ma non pericoloso per la vita, che raggiunge il picco in pochi minuti. Rallentare il respiro, ricordare cosa sta accadendo e non fuggire aiutano nel momento; affrontare l’evitamento aiuta nel tempo. Quando le crisi si ripetono e condizionano la vita, un percorso con uno psicologo aiuta a interrompere il circolo. Per parlarne puoi contattare lo studio a Lodi.

Hai bisogno di un supporto?

Prenota un primo colloquio conoscitivo nel mio studio a Lodi.